#ilfashionbelloebuono per il progetto EZIDA di OBTI Onlus

con la speciale partecipazione di ECONOMIACIRCOLARE.COM

Introduzione al progetto EZIDA di OBTI One Bridge To Idomeni

Sette anni dopo il genocidio di Sinjar, di fronte al peggioramento delle condizioni materiali e all’ assenza di un piano realistico per il ritorno, la comunità Ezida sfollata dell’Iraq vive una crisi sempre più profonda. L’ obiettivo del progetto è migliorare il benessere e le prospettive future degli yazidi sfollati nel campo di Bajed Kandala nella regione del Kurdistan iracheno.

Il progetto comprende una serie di interventi collegati nel campo dei servizi sanitari, psicosociali ed educativi. Questi interventi sono rivolti agli elementi vulnerabili della comunità, in particolare donne, giovani e sopravvissuti alla prigionia dell’ISIS.

Il progetto sarà implementato da Joint Help for Kurdistan (JHK), un’organizzazione con profondi legami con la comunità locale ed esperienza nel supporto ai sopravvissuti yazidi, con il supporto di partner internazionali.

Gli interventi sono i seguenti:

1. Rafforzare l’assistenza sanitaria di base al campo di Bajed Kandala

2. Sostegno alle donne vulnerabili e alle ex prigioniere rimpatriate attraverso il miglioramento della gamma di servizi di assistenza olistica presso il centro femminile JHK

3. Migliore offerta sanitaria per le donne

4. Interventi di psicoterapia

5. Formazione delle abilità

6. Sostegno alle opportunità educative per i giovani

7. Formazione informatica (apprendimento in loco e a distanza)

8. Attività all’asilo

9. Scuola estiva per classi 9-12

Per supportare il progetto di OBTI viene creata EX.B (EXperiences IN BAG): una maxi-bag ideata da ES’GIVIEN (che ha messo a disposizione know-how e tessuti in esubero delle collezioni) e realizzata grazie alla preziosa collaborazione di OBTI, con im minimo impatto ambientale studiato da Effetto NIDO, con l’obiettivo finale di sostenere le attività dell’associazione a Bajed Kandala, campo profughi del nord-ovest dell’Iraq, a pochi chilometri dal confine turco-siriano, dove la ONG è impegnata ed attiva da anni.

Un oggetto che verrà lanciato proprio durante l’evento raccontandone la storia ed il percorso (reale e metaforico). EX-B: B. come bag/bagaglio, EX. come experiences.

Dei 2500 pezzi unici, 200 borse sono state realizzate da una giovane donna di origine congolese, profuga accolta da OBTI, che ha aderito con entusiasmo all’idea di creare con le proprie mani il “bagaglio” che ciascuno di noi porta con sé nella vita. Un bagaglio che possa raccogliere e contenere tutte le esperienze che ci accompagnano nei cambiamenti, nei passaggi complessi e nelle svolte-chiave della nostra esistenza. E nel caso dei rifugiati anche tutte quelle svolte che queste donne, uomini e bambini hanno dovuto affrontare in anni di vita e permanenza nei campi profughi e nei centri di accoglienza.

EX-B vuole essere metafora tangibile del nostro mondo esperienziale che diventa appunto il nostro ‘bagaglio’. Un concetto ‘da toccare’ che rimanda all’esperienza, agli oggetti, alle persone di una vita intera… una vita intera qui racchiusa in una ‘borsa’ per il viaggio forse più importante di tutta una vita.

ONE BRIDGE TO IDOMENI ONLUS (OBTI)

One Bridge to Idomeni è un’associazione nata a Verona dall’intento di creare un ponte verso Idomeni, un piccolo villaggio sul confine greco-macedone dove, tra la fine del 2015 e l’inizio 2016 si ritrovarono più di diecimila persone migranti che percorrevano la rotta balcanica, bloccati dalle nuove misure europee di chiusura dei confini.

In seguito alla prima spedizione e grazie alla straordinaria risposta ricevuta dalla persone che hanno accolto l’iniziativa, il progetto One Bridge to Idomeni ha sviluppato negli anni un aiuto costante lungo la rotta balcanica, tramite due direttrici: da un lato, portare aiuti e impegnarsi nel costruire, sui confini europei, una comunità ed uno stato di diritto valido anche per le persone migranti che ne sono escluse, in quanto elementi esterni alle nazioni e alla cittadinanza; dall’altro, riportare una testimonianza: chi torna mostra i volti, la voce, le sofferenze e i desideri di chi è costretto a vivere nei campi per rifugiati. Per fuggire l’assistenzialismo di un certo aiuto nei contesti d’emergenza, le due azioni si implicano in un’azione politica: scostandoci dalla gentilezza e dalla pietà, vengono difesi quei diritti – spesso dimenticati – che si considerano necessari per una vita pienamente umana.

OBTI lavora lungo la rotta balcanica, dove sono stati attivati progetti in Grecia, Serbia, in Bosnia-Erzegovina, in Kurdistan Iracheno e a Verona, promuovendo incontri, formazioni e attività nelle scuole.

EXperiences IN BAG 18 giugno ’22

Forte Sofia – VERONA

ORE 10:

installazione all’interno di Forte Sofia: un’esperienza dove ciascun ospite potrà entrare nel vivo del mondo del fashion madeinitaly con ES’GIVIEN per conoscere filosofia, valori, creazioni e progetti sostenibili messi in campo sino ad oggi

ORE 11:

tavola rotonda moderata dalla giornalista Marica di Pierri Direttrice Responsabile della testata giornalistica EconomiaCircolare.com, direttrice del CDCA, Centro Documentazione sui Conflitti Ambientali, e dell’associazione A Sud.

Lo spazio della tavola rotonda sarà diviso in 3 parti, con i seguenti macro-temi: storia, emozioni, valori.

  • ‘Storia’ (excursus sulla storia della moda con focus sui giorni nostri), con la partecipazione di Maria Vittoria Alfonsi, storica giornalista e scrittrice di moda
  • ‘Impegno’(le onlus che hanno beneficiato e che beneficeranno del ricavato del progetto) con la partecipazione di Maria Vittoria Marchesini e Pietro Albi responsabili corridoi umanitari per OBTI e Isabella Mancini presidente di Nosotras ONLUS, che interverranno raccontando le loro aree di intervento sociale e la loro connessione con FBB.
  • ‘Valori’ (i due sostenitori del progetto entrambi parte di 2 aziende del settore fashion e sostenibilità)

Vivilla Zampini CEO ES’GIVIEN e fondatrice de’ #ilfashionbelloebuono

Davide Fumaneri, effetto NIDO srl, azienda coordinatrice dei progetti de’ #ilfashionbelloebuono

LOCATION: FORTE SOFIA

Location non casuale quella scelta per l’evento, parte di un progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico della città di Verona, su cui l’associazione APS Forte Sofia è impegnata da circa un decennio.

Una giornata aperta soprattutto alle aziende del manifatturiero veronese, che attraverso la loro partecipazione al progetto possono mettere in campo azioni virtuose di economia circolare, donando scarti di lavorazione che verranno convertiti in oggetti di design sostenendo il progetto,  facendo bene all’ambiente e ai progetti sociali che verranno attivati. La direzione del progetto verrà seguita da Effetto NIDO srl, azienda veronese specializzata in progetti d’impresa dall’alto contenuto ambientale, che coordinerà le azioni future de’ #ilfashionbelloebuono.